Facciamo nostro il messaggio espresso nella lettera del nostro vescovo don Erio Castellucci alla città nella solennità di San Geminiano: “Ma qual è il mio paese?” La società multietnica: dalla chiusura all’incontro”
Don Erio scrive: “Ma qual è il mio paese?”. Questa domanda può assumere anche una tonalità diversa dalla paura e dal timore, ed esprimere piuttosto, sia da parte dei cittadini italiani sia da parte dei migranti provenienti dall’estero, il desiderio di conoscere. In questo senso, non solo la domanda è legittima, ma è doverosa: senza informarsi sulla realtà prevalgono i pregiudizi e le paure”…
Informarsi, conoscere, aprirsi al confronto per abbattere pregiudizi e paure. E’ quello che a Porta Aperta facciamo nella nostra quotidianità e che condividiamo con la cittadinanza tutta attraverso un’iniziativa che ci sta particolarmente a cuore, il Festival della migrazione, promossa con la Fondazione Migrantes della CEI, che torna alla sua terza edizione il 9, 10 e 11 novembre 2018.
Anche quest’anno, il Festival della migrazione cercherà di essere “un luogo di incontro e di contrasto alla disinformazione perché senza informarsi sulla realtà prevalgono i pregiudizi e le paure”, perché, ricorrendo di nuovo alle parole del nostro vescovo “Il primo passo per traghettare la paura verso l’incontro è il
contrasto alla disinformazione”.
contrasto alla disinformazione”.